giovedì, giugno 30, 2005

Il bagno nel boudoir della Gatta è una esperienza mistica. (Soprattutto dopo 5 ore tra treno e metro). Fine I puntata...

pensieri dall'anima di Sabrina ore 22:12 | Permalink | link |popup commenti (4)categoria:cronache milanesi
mercoledì, giugno 29, 2005

La prossima volta che di notte sei sveglia e insonne, fatti una camomilla e non le seghe mentali. Vero che non si diventa ciechi, ma farsi venire un'ulcera per cazzate non è salutare, ecco.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 18:59 | Permalink | link |popup commenti (6)categoria:comunicazioni di servizio
mercoledì, giugno 29, 2005

Notte troppo calda, notte di molti pensieri. Notte che ti aggrovigli, partendo dallo stomaco, come un gomitolo impazzito. Ferite passate che tornano a fare male, senza un perchè, senza farsi annunciare. Subdole si riaffacciano al tuo cuore. Sai che è inutile opporsi, e anche che piangere non ti servirà per nulla. Il meglio sarebbe poter cancellare tutto e scomparire. O forse, solo, indurire il tuo cuore.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 00:48 | Permalink | link |popup commenti (3)categoria:pagine personali
domenica, giugno 26, 2005

Piccoli ciuffi di vapore acqueo si levano dall'asfalto, rovente nelle ore del giorno, altrettanto rovente prima di questo temporale. Autostrada di notte. Ottanta. Forse l'ho presa un po' troppo veloce questa rampa, ma la strada è  libera ed ora è fresco. Dal lettore mp3 dolci note non calmano il cuore. Novanta. La strada bagnata non mi piace, e non sono nemmeno con la mia auto. In più, è passata la mezzanotte e sto invecchiando, perchè non faccio mai così tardi se poi devo guidare. Cento. Mi volto e la luna è rossa, vicina, appena coperta. Non capisco questa ansia che mi è presa ora. Mi piace guidare, soprattutto se ho musica che mi fa compagnia. Ripenso a quella notte, la nebbia fitta fitta.....Centodieci. Mi sentivo al sicuro, quante volte è successo, quante volte ho capito che non era così quando ormai era troppo tardi per non starci da cani? Centoventi. Mmhh, meglio cambiare canzone, vuoi vedere mai che è questa a deprimermi. O forse altro. Meglio Gloria Estefan. Centotrenta. La canzone non c'entra, stanotte sono proprio io. Io che sto qui e vorrei essere altrove. Forse, come tanti, in una vita diversa. Centoquaranta. Centocinquanta. Centosessanta.  Perchè caspita corri? Lo so io, lo so. 

Meglio rallentare, trovare la canzone giusta, e respirare a fondo.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 01:37 | Permalink | link |popup commenti (7)categoria:pagine personali
giovedì, giugno 23, 2005

Giuseppe Pontiggia – Nati due volte - Mondadori  

 

"Questi bambini nascono due volte. Devono imparare a muoversi in un mondo che la prima nascita ha reso più difficile. La seconda dipende da voi, da quello che saprete dare. Sono nati due volte e il percorso sarà più tormentato. Ma alla fine anche per voi sarà una rinascita. Questa almeno è la mia esperienza. Non posso dirvi altro." 

 

 La storia di un padre e di un figlio. Ma Paolo, avendo avuto problemi di anossia alla nascita, è un figlio affetto da tetraplegia spastica. E il padre per primo si trova a far fronte alla durissima accettazione di questo handicap, pur combattendo contro istituzioni di ogni tipo per ottenere ciò che al figlio spetta di diritto, e non in quanto “speciale”. Attraverso le pagine di questo romanzo autobiografico Pontiggia presenta l’umana vicenda di chi si trova impreparato, sgomento e arrabbiato di fronte a qualcosa che colpisce negli affetti più cari, di chi, come tutti, non accetta che chi ama possa essere menomato, per qualsiasi motivo. Ma che si impegna per migliorarne l’esistenza senza accettare atteggiamenti buonistici e facile retorica. È un libro, questo, di una lucidità, di una chiarezza e onestà cristallina. Un libro che va letto non per imparare ad accettare l’handicap, ma per capire meglio noi stessi. 

 

Dal libro è stato tratto il film di Gianni D’Amelio Le chiavi di casa. 

pensieri dall'anima di Sabrina ore 22:04 | Permalink | link |popup commenti (4)categoria:libri, lezioni di vita
mercoledì, giugno 22, 2005

Ecco a che serve un blog. Anche a rileggersi indietro e capire; perché nero su bianco le cose sono evidenti, non le puoi interpretare. Non le puoi filtrare con ragionamenti a posteriori, si mostrano in tutta la propria lampante realtà. Uno sguardo indietro, e ti chiedi come hai fatto. Non lo sai, ma hai fatto. Come sempre, come ancora farai. Dietro di te, davanti agli occhi, tanti i passi, piccoli e grandi. Le illusioni, le speranze, le delusioni. Ricordi. Vita. La consapevolezza che certi errori non li ripeterai, e che altri continuerai a portarli avanti fermamente convinta di quello che fai, salvo poi ridere della tua sconvolgente ingenuità. E quel tanto di te che hai scritto, che è lì, ti farà da guida. 

pensieri dall'anima di Sabrina ore 00:27 | Permalink | link |popup commenti (3)categoria:lezioni di vita
lunedì, giugno 20, 2005

Grazie di cuore

Grazie a tutti per i post, per i commenti, per le mail, le telefonate, i messaggini. Grazie di aver reso questo giorno davvero speciale.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 20:43 | Permalink | link |popup commenti (6)categoria:pagine personali
sabato, giugno 18, 2005

Io sono una persona davvero fortunata. Ci sono moltissime persone che mi vogliono bene davvero, persone speciali che hanno capito molto di me. Persone che non adulano, non mentono, non coccolano se non quando ce ne sia veramente bisogno. E' vero che tante cose sono successe nella mia vita in questi ultimi....37 anni, ma anche vero che c'è ci sta peggio di me in tanti sensi. Soprattutto, mi piace tanto una cosa: per carattere non chiedo e non pretendo, mai fatto con nessuno. Mi soprende e commuove quando vedo che questo viene capito, e quando mi si dice " e allora, chiedere, mai?". L'altro giorno ho aspettato 3 ore che il babbo uscisse dalla sala operatoria. Tre ore passate anche a rispondere a tutti i messaggi e le telefonate che mi venivano fatte dai miei amici. Non serve chiedere. Basta essere se stessi, gli effetti si vedono, sempre. Nel bene e nel male, chi ti apprezza lo fa perchè sei in sintonia con lui, chi non lo fa, per motivi opposti. E alle volte, non piacere può essere anche un bene. Ti fa riflettere su di te e sul tuo comportamento, sempre che non ci si ritenga possessori di verità immutabili e assolute, e proprio non è il mio caso. Ci sono momenti in cui questa riflessione ti porta a cambiare prospettiva ed a porti in maniera differente, altre in cui ti rendi conto che non piacere a certe persone altro non è che una gran fortuna.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 18:59 | Permalink | link |popup commenti (20)categoria:lezioni di vita
mercoledì, giugno 15, 2005

"Un bimbo impiega due anni per imparare a parlare, un uomo impiega una vita per imparare a tacere." (Anonimo).

Alcuni ne dovrebbero vivere davvero molte !!!!!!

pensieri dall'anima di Sabrina ore 17:55 | Permalink | link |popup commenti (5)categoria:
martedì, giugno 14, 2005

Dice il saggio (che in genere sa quello che dice, e in questo caso ancora di più): fregatene.  Hai ragione, anzi, di più. Me ne frego, anzi di più. Ci rido su, perchè trovo inutile fare altro, ormai. Prendo però le adeguate contromisure, per non creare ulteriori fastidi a chi non ne merita.  Non più tardi di stamane, mi è stato detto, da una persona davvero intelligente e matura  e che parla poco, ma agisce con coerenza sempre, che mi vuole tanto bene. Questo è quello che importa. Punto. Il resto, zavorra.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 20:11 | Permalink | link |popup commenti (3)categoria:lezioni di vita