mercoledì, agosto 30, 2006

...la Riviera romagnola, un ristorante affollato ma a suo modo intimo, il pesce e la luce delle candele. Metti una persona speciale di fronte, il tuo specchio, la voce della tua anima. Quello che, anche se non lo vedi e non lo senti al telefono, è una parte fondamentale di te, della tua vita e del tuo cuore. Non sono capace di rapporti meno che forti. Una volta pensavo fosse un male, date le botte che prendo regolarmente per questo motivo. Ma mi sto convincendo, con il crescere, che sia una fortuna.
Metti che passino quattro ore tra discorsi seri e meno seri, tra risate e qualche lacrima. Ed una mano stretta stretta alla tua. L'amore ha molte forme, anche purissime e scevre da qualsiasi secondo fine ( che poi, secondo, vabbè). E che ti senti leggera come non succedeva da mesi. Serena e in pace con il mondo e con te stessa. E che ti senti una vera principessa. Senza titoli nobiliari, se non quelli del cuore. I più importanti.
Capita in una sera di agosto del 2006, ti ritrovi faccia a faccia con qualcuno che non ha bisogno di parole per leggerti dentro. E che alcune cose tue le conosce meglio e più in profondità di te. E qualcuno che non compri nè ti compra. Uno di quei rapporti speciali che si riescono a creare per affinità che prima di tutto sono di pelle e di anima.
E metti che, la sera dopo, ti ritrovi a camminare sulla spiaggia deserta, in riva al mare, ed a pensare con gratitudine a chi è stato messo sulla tua strada, e a quante importanti persone facciano parte, in modi e tempi diversi, della tua vita. L'assenza non è tale se chi ami lo porti con te nel cuore. Di qualsiasi tipo di amore questa persona sia oggetto.

Sono a casa, e sono pronta. E' ora di riprendere in mano la mia vita.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 11:12 | Permalink | link |popup commenti (4)categoria:pagine personali
mercoledì, agosto 23, 2006

Ancora?!?!? Direte voi. Giàgià. Ancora. Parto.
Non vado a Milano, stranamente. Ora mi attende Rimini. Potrei anche dire che mi tocca per lavoro, ma sarebbe vero solo in parte. E io sono una brava bambina; le brave bambine non dicono mai le bugie, vero?
Mi aspetta una sei giorni che si apre con il lavoro, ma che continuerà con nipotaglia, varie ed eventuali. Come vedete la dotazione di base per il viaggio c'è, valigia e macchina fotografica. Non garantisco aggiornamenti del blog fino a martedì prossimo (vi ho sentiti, neh?), ma tanto molti di voi avranno mie notizie via sms, garantito (anche in questo caso vi ho sentiti, occhio...).
Ah, se qualcuno avesse, casualmente, si intende, un file che zippa il guardaroba e lo rende accessibile, TUTTO, alla valigia, è pregato di contattarmi. Ghghghgh.
Vado. Voi fate i bravi e tenetemi d'occhio il blog in mia assenza. Non mi vuotate il frigo e date da mangiare al majale peloso.

Cia'!!!!!

pensieri dall'anima di Sabrina ore 06:58 | Permalink | link |popup commenti (5)categoria:comunicazioni di servizio
lunedì, agosto 21, 2006

Ok, lo ammetto, completamente a bolla non siamo. Ma che volete,lo Zio Rex è un grande di default. E ci sono poche persone che, come lui, riescano a farmi ridere a crepapelle con pochissimo.
Credete, ridereste anche voi se vi  trovaste a chiacchierare con lui in un momento non precisato di un non precisato pomeriggio agostano e sentiste la marea di battute umoristiche con cui puntella il dialogo. Partiamo dal fatto che, in perfetto genovese, mi manda un sms "Quae de travagià satime adossu: loua ti che mi nu possu". E' un segnale.
Di preciso c'è che lo Zio starebbe lavorando e che, tra un'impellenza e l'altra, si trova invece a chiacchierare con la sottoscritta del più e del meno, smadonnando su un week end orrendo, e inframezzando il discorso con amenità legate ai treni che gli passano davanti e che compromettono, oltre che l'ascolto, anche la serietà (ma quando maiiiiiii) della nostra conversazione.
"Questo è l' Eurostar per....undici carrozze, porta pazienza, belin...".
"Ecco questo è il regionale per Lecco....(segue chiosa hard che non riporto per decenza!!!).
"Quest'altro è il treno della patata, belin, se non lo sono non ci salgono, giuro..."

 Di treno in treno, di ricordo in racconto, passiamo mezzora al telefono. Se non chè lo Zio Rex starebbe anche lavorando, perciò, chiudiamo sui ricordi delle riviste che arrivavano a casa quando era giovane e su cui lui, spiritello irriverente da prima di nascere, ci giurerei, scherzava senza pietà.
"Senti, la sai una cosa? Se non ci fossi, Zio, bisognerebbe inventarti...".
Già.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 22:20 | Permalink | link |popup commenti (8)categoria:comunicazioni di servizio
lunedì, agosto 21, 2006

Il cenacolo

Ancora alla scoperta di Milano, e dopo mesi di attesa e svariati tentativi, giungiamo davanti al Cenacolo dopo un percorso degno dell'accesso al caveau della Banca d'Italia.
Una serie di porte protegge quello che immediatamente si rivela in tutta la sua forza ai miei occhi stupiti, che si riempiono all'istante di lacrime di commozione.
Altro che romanzi o film. Il vero spettacolo è questo dipinto, che si presenta in tutto il proprio riacquistato splendore. C'è da dire che il restauro del Cenacolo, così come la sua interpretazione critica, hanno suscitato un vespaio di polemiche non da poco. Ma nel momento in cui te lo ritrovi davanti, l'unica sensazione che provi è quella di vivere la scena come se fosse animata. Lo sgomento per l'annuncio del tradimento di Giuda, la tensione del Cristo isolato. Ancora viene da chiedersi quanto gli sia costato accettare il proprio destino umano.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 00:25 | Permalink | link |popup commenti (2)categoria:arte a modo mio
venerdì, agosto 18, 2006

Duomo di Milano - Navata centrale vista dall'altare

C'è qualcosa di estremamente intimo nel camminare lungo le navate di una chiesa imponente come può essere il Duomo di Milano. E' una sensazione che conosco bene, e che ho provato anche a San Pietro, o a Parigi in Notre Dame. Potrebbe sembrare un paradosso, ma non lo è. L'ampio respiro delle navate, la maestosità della costruzione non impediscono quel necessario raccoglimento che si confà ad un luogo di culto. E' forse anche la mia personale visione dell'arte e delle sue opere, soprattutto quando queste appartengono alla tradizione religiosa. Come tecnico, visti i miei studi,  posso anche conoscere le caratteristiche architettoniche o storiche di ciò che visito, come persona non riesco a non ascoltare il mio cuore. Non riesco ad astrarmi da ciò che vedo ed a considerarne puramente gli aspetti artistici. Forse è questa la ragione per la quale, alla fine, non sono diventata uno storico dell'arte.
Scorrono sotto i miei occhi immagini che conosco dai libri, posso anche catturare qualche dettaglio che altri non notano grazie alla mia preparazione, ma alla fine quello che ne ricavo è sempre la stessa sensazione di pace con me stessa, quella che tanto cerco nella vita di tutti i giorni, quella che è così semplice da trovare, a volerlo.
Per questo sarà difficile che su questo blog si trovino quelle noiose schede tecniche copiaincollate che altrove furoreggiano. Io preferisco mettere i link, e trasmettere, magari con le foto o con ciò che scrivo, le mie emozioni.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 18:28 | Permalink | link |popup commenti (4)categoria:arte a modo mio
giovedì, agosto 17, 2006

Pietà Rondanini

Ancora una volta, come in San Pietro, davanti alla più celebre Pietà, il tempo si ferma. E per lunghi istanti l'arte viene dimenticata, e sento solo il cuore. Il mio, sospeso di fronte alla forza dei sentimenti espressi ed evocati da questa spettacolare scultura. Rimango lì seduta in contemplazione un tempo eterno, forse anche mezzora, mentre la gente scorre, io rimango rapita dalla forza e  dal dolore di questa donna che stringe a sè il figlio morto. Un dolore umano, una forza che umana non è. Il sacrificio più grande per entrambi. Per Lei il figlio, per Lui la vita. Per noi, verrebbe da dire.

Poi mi rendo conto. Michelangelo è pur sempre Michelangelo. E ciò che ha fatto, ovunque, va ben oltre il puro segno artistico. E' qualcosa che ti scava dentro.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 18:53 | Permalink | link |popup commenti (3)categoria:cronache milanesi
lunedì, agosto 14, 2006

C'è chi non capisce il mio amore per Milano. Che era già forte prima di conoscere la Gatta, e che ora  è di parecchio aumentato.

Qui, a dispetto delle apparenze, io trovo pace. Trovo la mia dimensione personale, lontana dai casini e dalle responsabiità quotidiane. Lontana, quanto possibile umanamente, dai pensieri negativi e dagli avvitamenti periodici che mi portano ai momenti no-future. Sembra inconcepibile, forse, ma qui riesco a pensare. Meglio che altrove.

Ciliegina sulla torta (vero, Magda?), qui trovo anche persone con cui c'è una sintonia straordinaria. Con cui scherzo rido, piango. Con cui parlo per ore partendo da niente e arrivando al punto di molte questioni. Persone che mi amano per quella che sono, anche quando sono diversa da quella che sembro (gelosa, invidiosa...superstiziosa, neh?). Qui le cose che sono lontane sembrano straordinariamente vicine e possibili. Anche i sogni ad occhi aperti.

Vacanze a Milano, perchè no? L'importante non è dove, ma come. E potrei anche osare un "ma con chi". Ecco.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 01:21 | Permalink | link |popup commenti (2)categoria:cronache milanesi
giovedì, agosto 10, 2006

Ci sono piccoli gesti che dimostrano l'affetto molto più di grandi imprese.

Come telefonare per farti sentire una voce amica, la voce di un amico.

Grazie, Zio Rex!

pensieri dall'anima di Sabrina ore 22:49 | Permalink | link |popup commenti (3)categoria:comunicazioni di servizio
mercoledì, agosto 09, 2006

Lo ammetto (finalmente), sono invidiosa. Invidio molto chi può ancora fare solo il figlio. Chi non ha responsabilità, incombenze, stress da genitore ansioso che sta invecchiando. Chi non si deve fare carico di malattie, visite, notizie difficili da apprendere e ancora più difficili da dare. Chi non deve fare fronte alle stupide ansie da notte insonne, chi non deve fare mille corse per una cosa che non serve.
Chi non deve affrontare il peso di un'assenza per sè e per altri.

Insomma, sono invidiosa di chi può ancora contare su quell' angolo di infanzia che io ho perso sette anni fa.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 12:01 | Permalink | link |popup commenti (4)categoria:comunicazioni di servizio
lunedì, agosto 07, 2006

E' da ieri sera che ci rifletto su. Qualcuno, come già fanno molti, mi ha ringraziato per la pazienza che ho nei suoi confronti.
Pazienza, moi?

Ma io non ho mai avuto pazienza! Chi mi conosce bene e mi conosce da tanto sa che ho un carattere piuttosto pepato e irruento. Che in genere dico quello che devo dire senza tanti preamboli e fiocchetti, andando dritta al punto, magari anche con una battuta.

Ma la pazienza, quella, secondo alcuni non l'ho mai avuta. E invece. E invece persone parecchio importanti per me sottolineano questo come un tratto distintivo del mio modo di essere. Paziente.

E' evidente che non tutti stimolano le stesse reazioni nelle persone. E che c'è chi meglio siamo di sposti a sopportare, e chi meno.

La pazienza è sorella gemella della fiducia. E quando si crede in qualcosa o qualcuno, avere pazienza è naturale e conseguente.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 20:47 | Permalink | link |popup commenti (2)categoria:pagine personali