lunedì, dicembre 31, 2007

E' forse inutile che dica quanto questo 2007 che oggi finisce mi abbia portato via. Chi legge qui sa. E anche non riesco a spiegare quanto mi abbia dato. Perchè nonostante tutto quest'anno è stato ricco di amore e di soddisfazioni, oltre che delle solite battaglie.

Ho un nuovo anno davanti, un blocco con scritto "to do list" e molte pagine bianche da riempire. So che lo farò al mio meglio, come sempre, e come sempre e nonostante tutto le cose andranno nella maniera migliore.

Grazie a chi mi ha tenuto per mano e fra le braccia in ogni momento, felice e non, di questo 2007.

E, come l'anno scorso, auguri di cuore che il nuovo anno sia un anno buono.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 12:40 | Permalink | link |popup commenti (5)categoria:comunicazioni di servizio, cronache milanesi
sabato, dicembre 29, 2007

Ora più, ora meno, questo blog ha quattro anni. Ed è incredibile come alle volte ci lanciamo in avventure che ci cambiano la vita senza realizzare che, proprio in quel momento, stiamo spingendo un interruttore da off a on.

Certo non sono quella che quattro anni fa, ora più, ora meno, aprì il blog, iniziando un viaggio che mai avrei sospettato mi portasse qui. Ma mai dire mai e mai dire sempre, diceva la mia mamma. Sono cambiata, o tornata ad essere davvero quella che so di essere, questo non mi è dato di saperlo. Di certo so di stare molto meglio così, ora, dopo questi quattro anni, anche grazie al blog e alle splendide persone che attraverso esso ho incontrato.

Ora sono pronta a spiccare il volo. E se è così, è anche per il fatto che quattro anni fa, ora più, ora meno, ho cliccato quel "registrati".

pensieri dall'anima di Sabrina ore 22:39 | Permalink | link |popup commenti (4)categoria:comunicazioni di servizio, pagine personali
lunedì, dicembre 24, 2007

..e agli ultimi regali, anzi, all'ultimo, perchè in realtà quest'anno sono stata bravissima. Nonostante l'evidente scazzo e la pochissima voglia, ho adempiuto più velocemente e meno ansiosamente del solito al rituale dei regali. Intendiamoci, io non l'ho mai vissuto così, come un rituale. Ho sempre atteso con gioia di vedere l'espressione del viso di chi scarta un pacchetto nel quale ci sia un oggetto da me scelto.

Devo pensare al dolce per stasera, all'antipasto per domani, fare i biglietti per Milano...e sto cercando di non pensare ad altro. Perchè proprio non riesco a sentire lo spirito natalizio. Perchè quelle sedie vuote, l'ultima soprattutto, pesano sul cuore.
Un paio di anni fa, quando una biopsia andata male cambiò all'ultimo la prospettiva del Natale per me ed i miei fratelli, scrissi che, comunque, avrebbe dovuto essere Natale. E lo fu. Perchè nonostante tutto riunirsi intorno a un tavolo risveglia ricordi ancestrali, e il sentimento della famiglia che ci è stato lasciato in eredità sovrasta qualsiasi problema.

Devo pansare al dolce per stasera, all'antipasto per domani, fare i biglietti per Milano e lasciare che questo sia un Buon Natale.

Stella 2007

pensieri dall'anima di Sabrina ore 08:29 | Permalink | link |popup commenti (4)categoria:pagine personali
sabato, dicembre 22, 2007

Ho sempre amato il Natale, che è sempre stato, a mia memoria, la vera festa della mia famiglia. Ricordo ancora, come fosse ora, la mia mamma con il suo inseparabile grembiule (ecco, questo non l'ho preso da lei) chiudere pazientemente forse centinaia di tortellini. Ricordo la luce ed il calore che riusciva a dare al Natale, e che, dopo, non ci sono più stati, per quanto ci siamo sempre sforzati di ricrearlo. Ricordo gli enormi (o così parevano) alberi che ci faceva disfare, perchè non seguivano vai a capire quale criterio di disposizione (sì, il puntiglio l'ho preso proprio da lei), sicchè alla fine ho ceduto le armi ed è diventato mio fratello il decoratore ufficiale degli alberi di casa, ahimè sempre più piccoli.

Quando lei ci ha lasciati mancava poco a Natale, e da quell'anno in poi era forse per papà che cercavamo di ricreare lo stesso spirito, lo stesso calore. Era per lui che affollavamo la nostra cucina, che rispolveravamo la tovaglia rossa di mamma e che facevamo casino fino al momento di andargli a fare gli auguri, a mezzanotte.

E ora? Ora anche lui non c'è più, ed io non riesco a pensare che fra due giorni sia già Natale.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 08:54 | Permalink | link |popup commenti (4)categoria:pagine personali
mercoledì, dicembre 19, 2007

Bè, in effetti la citazione del titolo ( Baglioni, Viva l'Inghilterra) c'entra poco con il motivo per il quale quasi dieci anni fa chiamai la mia prima auto Camilla. E' stato amore a prima guida, con lei. Come per molte delle cose più belle della mia vita, ho seguito il principio, rischiosissimo, del "visto piaciuto preso". E aveva proprio l'aria di una Camilla, ecco. Nonostante Baglioni.

Camilla oggi va alla rottamazione, e mentre la ripulivo, ieri pomeriggio, un filo di dispiacere si è impadronito del mio dannato cuore di burro. Ho fatto di tutto per evitare questa cosa, sperato che la prendesse la Giorgia che sta facendo la patente. Camilla è ancora una scheggia, ed ha una notevole esperienza di neopatentati. Infatti, avevo da poco preso la patente quando i miei genitori me la regalarono. Come dite? Sìsìsì, avevo poco meno di 30 anni. Altra mia caratteristica, sono un diesel. Nelle cose arrivo sempre un filo in ritardo, ma poi recupero e supero la media. Nonostante la bionditudine.

Grazie, Camilla. Buon viaggio. :')

pensieri dall'anima di Sabrina ore 10:01 | Permalink | link |popup commenti (5)categoria:appunti di viaggio, pagine personali
martedì, dicembre 18, 2007

Vi chiederete perchè, forse. Bè, già qualche giorno fa mi ha, incidentalmente, rubato il post sulla canzone di Elisa. Ma quando oggi ho letto la sua virtual music, ho fatto un balzo sulla sedia. Stavo meditando di postare questa, che è la mia canzone preferita, tra quelle natalizie. E me la trovo lì, sul suo blog e cantata dal Boss. 

'nnaggia...;o)

 

pensieri dall'anima di Sabrina ore 15:26 | Permalink | link |popup commenti (2)categoria:dediche, edizione straordinaria
lunedì, dicembre 17, 2007

Chi l'avrebbe detto? Alle soglie dei 40 anni sto scoprendo, piacevolmente, che c'è un limite anche alla mia sconfinata capacità di farmi del male. Fosse anche l'unica cosa che mi rimane dei 40 anni trascorsi, delle notti insonni, degli avvitamenti presenti e passati, è già un ottimo punto di...partenza.

Eggià. Perchè ho deciso che la mia vera vita deve cominciare da adesso. In fondo, chi non risica  non rosica.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 12:32 | Permalink | link |popup commenti (2)categoria:pagine personali, quasi quaranta
domenica, dicembre 16, 2007

Campioni del Mondo!

pensieri dall'anima di Sabrina ore 18:35 | Permalink | link |popup commenti (6)categoria:edizione straordinaria
sabato, dicembre 15, 2007

Mi ritrovo a fare la fila all'ultimo distributore di Udine aperto mercoledì' scorso, quando in tutto il Friuli, e nella maggior parte del resto d'Italia, la benzina scarseggiava. Dopo circa 45 minuti arriva il solito italiano furbo (definizione del generale), che cerca di incunearsi tra me e la macchina che mi precede.

Tiro giù il finestrino e gli chiedo se pensa di essere il più bello, dato che noi siamo già in fila da lunga pezza, e lo invito a non provare nemmeno per idea a cercare di prendere il  mio posto, a costo di farmi strisciare l'ammiraglia ( che poi comunque avrebbe riparato, si intende).

Al che il fanciullo non trova di meglio da dirmi se non  "lo fai apposta perchè ce l'hai con i meridionali". Dò una rapida occhiata alla targa, e scoppio in una fragorosa risata. L'auto, infatti, è targata CAGLIARI. E chi conosce il mio cognome sa bene che più sardo di così si muore. Gli rispondo "certo che ce l'ho con voi terroni di Cagliari , essendo originaria di Nuoro".

Zitto è stato, ajò.

[per la cronaca, sono riuscita a fare l'ultimo pieno a disposizione al distributore. lo avessi lasciato passare, sarei rimasta a secco...]

pensieri dall'anima di Sabrina ore 14:44 | Permalink | link |popup commenti (9)categoria:la rivincita delle bionde
giovedì, dicembre 13, 2007

A volte mi chiedo cosa io stia cercando. A a volte mi illudo di aver trovato qualcosa, ma prontamente sbatto il muso contro una porta che mi viene chiusa in faccia. Sempre quella, che non posso ancora superare, anche se ormai ne sono quasi completamente uscita.

A volte mi chiedo se mi convenga essere così accogliente. Se non sarebbe meglio fare come altri/e, che non esitano a schiacciare sotto le proprie suole, per puro e semplice egoismo, chiunque gli passi davanti e non risponda esattamente ai propri, preconcetti, canoni.

A volte mi chiedo se il mio concetto di amicizia, di lealtà, di comprensione verso gli altri non siano alla base e la colpa di tutto il dolore che ho provato in questi anni. Di tutti i vuoti che ho erroneamente cercato di riempire altrimenti.

A volte mi chiedo se non sia vero che il mondo è, in effetti, dei cinici, dei duri, dei furbi. E spesso le mie risposte fanno male. E spesso mi ritrovo a piangere sulla mia ingenuità. Sui tanti che sono arrivati, hanno preso, e sono andati senza voltarsi indietro e senza chiedersi come sarei stata io. Pensando solo a sè, e usando mille inutili alibi che ho sempre accettato per amore, per lealtà, per questo maledetto senso totale degli affetti che provo.

A volte ho la tentazione di urlare basta, mandare qualcosa in mille pezzi, e sparire definitivamente.

Ma poi mi ripeto "tempo, fede, pazienza". Mi asciugo le lacrime, e rialzo la testa.

pensieri dall'anima di Sabrina ore 11:22 | Permalink | link |popup commenti (3)categoria:pagine personali